Abisso e PvP: guida completa

Arena, Campo di Battaglia e Abisso. Requisiti d'ingresso, la Superficie di Reshanta con i suoi limiti al contrario, la Zona Rift 300 contro 300 e cosa è cambiato col taglio del 30% al danno.

Aggiornato il
Versione di gioco
KR — patch 5 agosto 2026
Livello
Intermedio
3 min

Aion è sempre stato un gioco PvPvE, e l'Abisso è il motivo per cui esiste. Questa guida copre tutte e tre le forme di PvP, con i requisiti e le regole aggiornati alle patch di luglio e agosto.

Il cambiamento che riscrive tutto

Ogni consiglio in questa pagina parte da lì.

Le tre forme di PvP

ModalitàFormatoCP richiesta
Arena1v1 e 4v41.600+
Campo di Battaglia8v81.600+
AbissoZona aperta fra fazioniVariabile, vedi sotto

Arena e Campo di Battaglia sono PvP strutturato: entri, combatti, esci. L'Abisso è una zona persistente dove il conflitto fra Elyos e Asmodian è il contenuto stesso.

Mappa dell'Abisso con le zone di conflittoL'Abisso è diviso in strati: la Superficie di Reshanta è quello pensato per chi non è ancora al massimo dell'equipaggiamento.

La Superficie di Reshanta

Introdotta con il Capitolo 1, ed è la novità più interessante per chi non ha l'equipaggiamento migliore del server.

I requisiti d'ingresso sono al contrario di quello che ti aspetteresti:

  • Livello oggetto pari o inferiore a 4.300
  • Potenza di Combattimento sotto 400.000
  • Fino a 300 giocatori per fazione
  • Nessuna meccanica degli Artefatti

La Zona Rift dell'Abisso

Rifatta il 15 luglio con matching integrato fra fazioni, 300 contro 300, insieme a un rematch dei server.

Trecento contro trecento non è una scaramuccia: è una battaglia campale in cui il tuo contributo individuale conta meno della coordinazione. Le classi con controllo di massa e supporto valgono qui più che in qualsiasi altro contenuto.

Nota che gli Abyss server rematch sono ricorrenti — ce n'è stato uno anche il 29 luglio. Significa che gli equilibri fra server vengono rimescolati periodicamente: una posizione dominante non è permanente.

I Punti Abisso

Sono la valuta del PvP e servono per l'equipaggiamento dell'Abisso. Si accumulano partecipando, non solo vincendo: presentarsi con costanza rende più che cercare la partita perfetta.

Nella pianificazione settimanale (vedi il loop endgame), l'Abisso è una delle corsie da scegliere se punti alla progressione competitiva. Non è obbligatoria: puoi arrivare in fondo al PvE senza toccarla.

Come si vince, in pratica

Non morire vale più che uccidere. Con il danno ridotto del 30%, uno scontro non si chiude in tre secondi. Chi resta in piedi più a lungo contribuisce di più, anche facendo meno danno.

Il controllo decide gli scontri di gruppo. Blocchi, rallentamenti e silenzi hanno più valore adesso che le finestre sono più lunghe.

La riduzione delle cure è l'arma migliore contro i gruppi organizzati. Il Gladiatore ha Blade Toss al 40%: in una battaglia di massa vale più di qualunque abilità da danno.

Cambia configurazione prima di entrare. Il reset degli stigma è gratuito dal Capitolo 1. Entrare in Abisso con il setup da dungeon è buttare via metà del proprio valore. Vedi la guida agli stigma.

Interfaccia della configurazione stigmaIl reset degli stigma è gratuito: cambiare configurazione fra PvE e PvP non costa nulla.

Le abilità di sopravvivenza sono cambiate

Il 22 luglio c'è stato un riequilibrio trasversale delle abilità di sopravvivenza: durate accorciate, ma i potenziamenti alla vita massima sono diventati non dissipabili.

Tradotto: le difensive durano meno ma non te le possono più togliere. Il tempismo conta più di prima — usarle presto non è più recuperabile.

Errori comuni

Costruire per il burst. È la build che il taglio del 30% ha penalizzato di più.

Entrare in Abisso con il setup PvE. Gratuito cambiare, costoso non farlo.

Cercare il duello in una battaglia da 300. Il tuo obiettivo è l'obiettivo del gruppo, non la tua classifica di uccisioni.

Ignorare la Superficie di Reshanta perché "è per i deboli". Se sei sotto le soglie è esattamente il tuo contenuto, e i Punti Abisso valgono uguale.

Risorse di altri autori

Fonti e attribuzione

Guida originale scritta dalla redazione. — Redazione

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